• Cristallo Maestro “Gemelli Tantrici”, Pietra di Luna e Pietra del Sole

    Posted on dicembre 12, 2011 by in News
    Pietra di Luna

    Pietra di Luna

    Pietra del Sole

    Pietra del Sole

     Per questa connessione con i Semi Lemuriani, dove abbiamo due volte il 12, che è anche il numero che rappresenta l’Uno come principio maschile e il Due come principio fenmminile, ho scelto uno dei 12 Cristalli Maestro presentati da Katrina , il “Gemelli Tantrici”. Attraverso la mia personale esperienza, ritengo che questo Cristallo sia uno dei più importanti ed utili in questo momento. Facilita la connessione con la Dualità, la polarità dentro e fuori di noi, per apprezzare tutto ciò che è unico e diverso, e che può diventare collaborazione, condivisione, EQUILIBRIO. All’origine, ai tempi di Lemuria, non c’era separazione, divisione tra parte maschile e parte femminile. Poi si è deciso di sperimentare nella terza dimensione, la separazione. In tutti questi millenni abbiamo sperimentato ciò che questa ha significato per tutta l’umanità e, finalmente, ORA, abbiamo la possibilità di RI-UNIRE ciò che è stato diviso per apprendere grandi lezioni. Questo Cristallo può diventare un importante compagno di viaggio per comprendere cosa c’è in fondo alla nostra sofferenza, in una relazione conflittuale e alla radice di tanta rabbia. Può anche rafforzare una relazione armoniosa, creare un ponte cristallino tra due cuori, rafforzando la condivisione e portando chiarezza su ciò che significa ascolto e rispetto reciproco. Posizionato al centro di un cerchio, quando si lavora in gruppo, porta la capacità di relazionarsi all’altro con empatia, senza giudizio. Nelle nostre mani diventa un potente “Talking stick”, bastone parlante, per accedere alla propria verità interiore e comunicarla all’esterno. In meditazione, può essere uno spazio sacro nel quale accedere ed incontrare la propria parte femminile e maschile e chiedere ad ognuna come sta, e che cosa possiamo fare per una o per l’altra. Infine, può essere semplicemente posizionato sul nostro cuore per permetterci di ringraziarlo per ogni battito e avere cura della sua vulnerabilità, per sentire la sua forza. In questa connessione con i Semi Lemuriani, l’ultima per questo anno, Il Cristallo Maestro Gemelli tantrici vuole rappresentare la possibilità di abbracciare tutte le nostre parti, incondizionatamente e se volete rappresntare la qualità femminile, introspettiva, lunare, morbida, collegata all’acqua, alla fluidità ed alle emozioni, la PIETRA DI LUNA è perfetta. Per la parte maschile, di carica energetica, fuoco, azione, gioia, positività, la PIETRA DEL SOLE esprime perfettamente queste qualità.
    Questo è uno stralcio di ciò che scrive Katrina riguardo al Cristallo “Gemelli Tantrici” nel libro: “La Trasmissione Cristallina”.
    “…I Gemelli tantrici dividono una base comune, tuttavia hanno due distinte terminazioni all’apice. Ambedue le terminazioni possono essere o no della stessa altezza, il fattore importante è che ci siano due singole punte appaiate. Spesso dove i singoli cristalli si incontrano,vi può essere un brillante arcobaleno, simbolo di unione armoniosa. Attaverso la qualità della loro forma e natura, portano la saggezza che ci serve in modo così vitale in questo momento, per insegnarci sia il “nuovo modo” di creare, sia la relazione personale che abbiamo con noi stessi e che dividiamo con altri. La più importante relazione è quella che si ha con sé stessi. In che modo ci sentiamo e come ci relazioniamo con il nostro essere interiore si rifletterà in ogni altra relazione che vivremo, specialmente con quelle del sesso opposto. La più grande unione tantrica avviene quando l’anima diventa uno con lo spirito infinito. Il primo lavoro del Cristallo Maestro Gemelli Tantrici è di assistere ogni individuo a stabilire questo primario stato di unità.
    Il secondo stato dell’unione tantrica è nella realtà delle relazioni interpersonali. Una volta che l’unione personale con la fonte è ottenuta, è poi possibile attrarre un altro essere che è anch’esso in armonia con la propria essenza. Il modo con il quale interagiamo deve essere ovviamente ricreato se vogliamo creare pace su questo pianeta. Se non sappiamo come amare noi stessi completamente, come possiamo veramente amare qualsiasi altra cosa che esiste fuori di noi? I sistemi stabiliti nel mondo incoraggiano la competizione ed ognuno, coscientemente o a livello subconscio, cerca di provare di essere migliore di qualcun altro. Questo modello della competizione apre l’abisso della separazione e non è altro che un riflesso dell’alienazione che esiste dentro le nostre anime: il risultato è che siamo diventati separati dalla nostra fonte e naturalmente questo stato dell’essere si manifesta in tutte le relazioni, dalle più personali a quelle di politica internazionale. Un’altra espressione della separazione dalla fonte può essere testimoniata dalla ricerca senza fine della sicurezza al di fuori di noi, in altre persone. E’ necessario per ognuno di noi inoltrarsi nel buco nero della propria solitudine per rompere i legami dell’illusione che si radica in false sicurezze. Dobbiamo avere la volontà di guardare diritto nello specchio dell’anima per trovare l’unico posto dove risiedono la vera sicurezza personale e la stabilità. Questo potrebbe essere il vero viaggio da intraprendere, solamente andando dentro il centro di questa solitudine, è possibile allinearsi con l’essenza della vita stessa. Questo è l’unico modo per non sentirsi soli, mai più. Una grande vulnerabilità sarà senza dubbio uno dei naturali effetti che verrà fuori dalla sicurezza personale o dall’amore per sé stessi. Se abbiamo paura di essere feriti o rifiutati, nascondiamo i nosri veri sentimenti,vestiamo una falsa maschera, impugniamo uno scudo e creiamo barriere emozionali. Quando esiste un’interiore sicurezza in sé stessi, automaticamente divideremo la nostra energia onestamente, apertamente e con tutto il nostro cuore.
    La fiducia conduce ad una più grande comunicazione ed unità. Quando queste qualità sono presenti in una relazione, un amore di rara bellezza può essere condiviso…”

     

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